
Un uomo legato ricorda l'immagine di Cristo alla colonna. In primo piano maschere e oggetti di culto appartenenti a civiltà sconosciute. Questa volta l'essere immaginario ha una natura femminile. Anche qui lo sguardo è ambivalente. I denti sottilissimi minacciano ma gli occhi sono buoni e chiedono pietà. Tutto fa pensare ad una madre spaventata che vuole difendere i suoi piccoli da qualcosa di terribile. La conservazione della specie, l'amore per i propri simili, e la paura per ciò che è diverso. Nel Cosmo queste realtà si ripetono se pur sotto diverse forme.
"Ho visto quello strano essere, lo chiamano uomo. Proprio come noi è stato fatto ad immagine e somiglianza del nostro Creatore. Anche lui ha due occhi e nel suo corpo circolano dei fluidi. Alcuni di noi credono nel Cristo e pare che lo stesso Cristo si è rivelato sul loro pianeta Terra. Lo chiamano Paradiso Terrestre. Lo osserviamo da molti secoli. Il nostro sguardo arriva molto lontano. Ed è profondo. Perchè temi tanto quest'essere che non sa fare tutto quello che sappiamo fare noi? Madre tu ci hai insegnato a cavalcare il vento, a diventare tuttuno con la materia che ci circonda, perchè ci tieni lontani da questi nostri fratelli più deboli di noi?"
"E' l'Universo che ci tiene lontani. Un giorno tutto diverrà UNO, ma non saremo noi a decidere quando."
